La scrittura del ricordo – presentazione del libro

Venerdì 19  Maggio 2017 | ore 15.30 – 17.30
Presentazione del Libro
LA SCRITTURA DEL RICORDO

Sala del Consiglio, Palazzo Malvezzi
Via Zamboni, 13 – Bologna

La scrittura del ricordo fotinaIntroduce – Elisabetta Scalambra – Consigliere delegato dello sviluppo sociale e rapporti con il Consiglio metropolitano della Città metropolitana di Bologna.
Presenta il libro “La scrittura del ricordo” – Antonella Lazzari – Istituzione Gian Franco Minguzzi della Città metropolitana, per il gruppo di lavoro “Anziani Attivi”.
Storie e letture dal libro  a cura di Gruppo Elettrogeno.
Ricordare, scrivendo: l’aiuto dell’animatore – Giovanna Bedeschi ASP Città di Bologna.
Conclusioni – Fabio Cavicchi – Fondazione Santa Clelia Barbieri.

Per informazioni rivolgersi a: Istituzione Gian Franco Minguzzi, via Sant’Isaia, 90 – 051/5288515

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Prenotazione obbligatoria – mail: antonello.barletta@cittametropolitana.bo.it | Istituzione Gian Franco Minguzzi: 051/5288515

Scarica la locandina [PDF]

Minotauri | 10, 13 e 14 Maggio a Imola

Mercoledì 10, sabato 13 e domenica 14 Maggio 2017
Parco dell’Osservanza – Via Venturini, 18 – Imola
un progetto della Rete dei Teatri Solidali della Città metropolitana di Bologna nell’ambito del Festival “DDT- Diversi Dirompenti Teatri” a cura di ExtraVagantis

Bunnercon la partecipazione di:
Amorevole Compagnia Pneumatica, ExtraVagantis, Gruppo di Lettura San Vitale, Gruppo Elettrogeno, Il Campanile dei ragazzi, Magnifico Teatrino Errante, Medinsud, Teatro dei Mignoli, Teatro del Pratello, Teatro delle Temperie, Tra un atto e l’altro, Zoè Teatri

MINOTAURI debutta il 14 maggio, ad Imola, all’interno de VIII° edizione del Festival “DDT – Diversi Dirompenti Teatri” organizzato e ideato dall’Associazione ExtraVagantis. Si tratta di un’insolita proposta teatrale che vede in scena 12 diversi gruppi in un’unica azione, in un allestimento per pubblico itinerante, all’interno di una parte del Parco dell’Oservanza. L’idea e la realizzazione di MINOTAURI è ad opera della Rete dei Teatri Solidali della Città metropolitana di Bologna. MINOTAURI sceglie come spazio scenico le ex istituzioni psichiatriche. Debutta nel 2017, tra Imola e Bologna, per proporsi, nel 2018, in altri luoghi di ex-istituzioni psichiatriche della regione.

Con il contributo di: Assessorato alla Cultura della città di Imola, CON.AMI – Consorzio Azienda Multiservizi Intercomunale, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Banca di Imola S.p.a. – Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.
In collaborazione con: Città metropolitana di Bologna – Istituzione G.F. Minguzzi
Con il patrocinio scientifico del Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanna Maria Bertin” dell’Università di Bologna

Programma

Domenica 14 Maggio 2017 | Repliche alle ore 16.30 e  alle ore 18.30
MINOTAURI | AZIONE TEATRALE PER PUBBLICO ITINERANTE
Il mito ci consegna una storia strana, con personaggi, tutti, ambivalenti, doppi. Eroi capaci di deludere, scontri e incontri tra diverse diversità, fraintendimenti, artisti al servizio dei potenti… C’è un labirinto, c’è un dentro, c’è un fuori, c’è una ricerca di un centro , c’è la ricerca di un’uscita. Ci sono appuntamenti con la morte. Ci sono insondabili solitudini e insondabili disagi, spesso legati all’amore. Da quella storia abbiamo tratto materia per un viaggio teatrale per qualche decina di attori e qualche decina di spettatori, ambientata nei luoghi dismessi delle ex istituzioni psichiatriche. L’inizio del viaggio sta nel tradimento maggiore che si potesse operare, sta nel titolo, ovvero in quel plurale attribuito al Minotauro. Se si incrina l’unicità del mostro si apre un varco nella pretesa “normalità” della maggioranza. Le caratteristiche attribuite al “mostro”, ovvero all’essere specialmente diverso – come la pericolosità o l’inadeguatezza – rischiano di contagiare il “corpo sociale” e di non rimanere confinate in un unico specifico corpo.
Si incrinano, di conseguenza, in un movimento lento o subitaneo (dipende dalla rivoluzione, ovvero dal tipo di movimento che si innesca), i confini. Se si incrinano i confini, se si abbattono i muri, si sa quel che succede, si provoca libertà. E la libertà, si sa, è difficile. Prevede una diversa umanità.

INGRESSO LIBERO
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA per un massimo di 50 persone a replica
info e prenotazioni: cell.: 3392294412 | extravagantis.teatrointegrato@gmail.com

Punto di ritrovo: Teatro Comunale dell’Osservanza | Via Venturini, 18 – IMOLA
In caso di pioggia Salannunziata | Via F.lli Bandiera, 17

Mercoledì 10, sabato 13 e domenica 14  Maggio 2017
IN EXTREMIS LABORATORIO
In MINOTAURI, percorso per pubblico itinerante tra diverse stazioni, il gruppo ExtraVagantis assume il compito di “portare” il pubblico e si apre, nell’ultimissima fase di prove, all’inserimento di nuove persone, in veste di performers/attori, all’interno di una delle azioni che curerà. Chi fosse interessato potrà quindi partecipare alla particolare esperienza di questa messinscena itinerante, come pubblico e
come attore. Inoltre il laboratorio consentirà di assistere all’esperienza complessiva da “dietro le quinte”, permettendo un’intensa incursione nelle diverse realtà che costituiscono la Rete dei Teatri Solidali della Città metropolitana di Bologna.

Orari:
Mercoledì 10 maggio – dalle ore 17.00 alle 21.00
Sabato 13 maggio – dalle ore 14.30 alle ore 18.30
Domenica 14 maggio – dalle 16.00 fino al termine delle rappresentazioni

Punto di ritrovo: Teatro Comunale dell’Osservanza | Via Venturini, 18
La partecipazione è gratuita. Occorre iscriversi e assicurare la propria presenza
Info e iscrizioni: cell.: 3392294412 | marinamazzolani@gmail.com

Materiale informativo: Locandina FronteRetro
Scheda dei gruppi coinvolti nel progetto Jpeg
Scarica il programma completo Fronte Retro in PDF

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more info: www.teatrisolidali.ithttps://www.facebook.com/Teatrisolidali/ ———————————————————————————————————

Re-Fuso di Gruppo Elettrogeno | 2 Aprile | LOFT/Kinodromo >>ERROR DAY 2017

4° Edizione ERROR DAY – Giornata mondiale dell’errore
1 e 2 Aprile 2017

Domenica 2 Aprile 2017
RE-FUSO
di Gruppo Elettrogeno-Orbitateatro
In collaborazione con LOFT / Kinodromo – via San Rocco 16, Bologna
repliche ore 20:00/21:00/22:00
Ingresso con tessera AICS

Error Day - 1, 2 aprile 2017

Azione performativa rintracciata dall’opera di Ionesco Il Re muore.
Al centro del lavoro, sospetti di personaggi che coltivano il desiderio d’appartenere a qualcosa che sopravviva al tempo e alle scorie prima di abbandonarsi ad un ultimo viaggio.
Un Re inetto, ne pesce ne carne,
immobile, colpevole d’omissione,
2 regine x 1,
la serva, la sua parrucca e la sua finta analista.
Con gli attori non vedenti, ipovedenti e vedenti della formazione artistica Orbitateatro

Regia: Martina Palmieri – Get
Parole: Martina Palmieri e le attrici e gli attori di Get – Orbitateatro
Camera: Marilena Lodi – Get
Mixer video: Francesco Burlando
Visual Lab attrezzatura video

Una produzione: Gruppo Elettrogeno, Museo Tolomeo – Museomix Bologna, Istituto dei ciechi F. Cavazza ONLUS di Bologna, Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti, Sezione provinciale di Bologna e Teatri Solidali.

RegineIl re muore

INFO
Prenotazione obbligatoria: info@gruppoelettrogeno.org
3 repliche: ore 20:00 | 21:00 | 22:00 per un massimo di 30 persone a replica.

Allegati
– Foto di Claudio Renna: [Regine] | [Il re muore]
– Programma 4° edizione Error Day 2017: [PDF]

Link utili:
http://www.errorday.it/ | http://www.kinodromo.org/ | http://www.gruppoelettrogeno.or

Se ci darete il vostro 5×1000, trasformeremo l’acqua in vino!

Sostieni l’attività di Gruppo Elettrogeno, indicando il nostro numero di
codice fiscale 02012101206 nella casella del 5×1000 della dichiarazione
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ai progetti in corso e a svilupparne in futuro.

Se ci darete il vostro 5×1000, trasformeremo l’acqua in vino!

 

A occhio e croce – laboratorio di teatro 2017

“…nel precipizio di un furore senz’argine
impossibile da barricare
ho tinto l’istante d’un sanguigno
somigliante al mio…”

Mariangela Gualtieri
da Caino, Giulio Einaudi Editore, Torino 2011

banner-a-occhio-e-croce-lab-di-teatro-2017A occhio e croce, laboratorio di teatro a cura di Gruppo Elettrogeno, nell’ambito del progetto l’Arte della trasformazione 2017, rivolto a persone non vedenti, ipovedenti e vedenti

Il percorso di quest’anno mette al centro del lavoro la necessità di dare continuità alla ricerca di nuove architetture dell’azione, nuovi dispositivi del teatro praticato e dello spazio scenico che si dilata e si ridefinisce secondo una diversa funzione e rapporto tra l’essere non visivo e l’essere visivo.
L’occhio interno è capace di ridare corpo a una sostanza che è sempre più complessa e al tempo stesso familiare, che libera dalle parole correnti, dai meccanismi del corpo conosciuto, dall’attesa del giudizio e capace di introdurci in un nuovo sistema dei sensi in vista di una differente predisposizione.

Il percorso, inoltre, si pone l’obiettivo di introdurre alla pratica teatrale: allenamento fisico e vocale, improvvisazione, elaborazione dei materiali teatrali proposti.

Il laboratorio fa parte delle attività di formazione del progetto l’Arte della trasformazione, che dal 2008 realizza e produce spettacoli. Nel 2011 nasce la compagnia Orbitateatro.

A occhio e croce è rivolto a persone non vedenti, ipovedenti e vedenti.
Non è necessaria alcuna precedente esperienza teatrale.

INCONTRO PRELIMINARE GIOVEDI’ 16 FEBBRAIO ORE 20.30.
Gli incontri si svolgeranno ogni giovedì sera dalle ore 20.30 alle 23.00, presso la palestra dell’Istituto F. Cavazza, in via dell’Oro 3 – Bologna.

Si consiglia di indossare abiti comodi e di portare un paio di calzini.

In collaborazione con
Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti, Sezione provinciale di Bologna, Istituto dei ciechi Francesco Cavazza ONLUS di Bologna, Museo Tolomeo – Istituto dei ciechi Francesco Cavazza ONLUS di Bologna.

E’ preferibile inviare una mail o telefonare per confermare la propria presenza all’incontro preliminare

info:
artedellatrasformazione@gmail.com
www.gruppoelettrogeno.org
www.facebook.com/gruppoelettrogeno.teatro/
+39 345 0698252

Cartolina promozionale: Fronte | Retro

Il progetto “l’Arte della trasformazione” 2017 è dedicato al professor Maurizio Giuffredi

 

Incontro IPOTETICAƐ – FORMAZIONE DANZA TEATRO DISABILITA’

Martedì 6 Dicembre 2016 | ore 17.30
Leggere Strutture – Via Ferrarese 169 – Bologna

Incontro di presentazione con i docenti di
IPOTETICAƐ – FORMAZIONE DANZA TEATRO DISABILITA’. Pratiche e didattiche per la danza integrata e il teatro, corso di formazione che prende forma dalla necessità di un’ipotesi di lavoro comune tra alcune realtà che da anni lavorano con danzatori e attori con diverse predisposizioni fisiche e sensoriali: Anna Albertarelli con Vi-Kap e il suo metodo “Corpo Poetico” e Gruppo Elettrogeno con in metodo teatrale per l’interazione sociale. L’idea è quella di aprire uno spazio di scambio capace di rileggere il linguaggio performativo di riferimento e trasformare alcune consuetudini della pratica della danza, del teatro e della formazione.

Da diversi anni il teatro e la danza contemporanea lavorano con la disabilità in termini terapeutici, ad oggi si punta a sperimentare una metodologia di lavoro che va al di là dell’analisi terapeutica, utilizzando altri strumenti per favorire l’inclusione sociale, ovvero le espressioni sensoriali e la poetica. Si parte da un’altra prospettiva: quella dell’arte contemporanea, per incidere su stereotipi e resistenze nella relazione con “l’altro diverso da me”, mantenendo una reciprocità di crescita esperienziale. [per saperne di più]

Locandina jpeg
Maggiori info: ipotetica@csapsadue.it

Toccare la roccia – primo studio di Gruppo Elettrogeno – Orbitateatro | 24 e 25 Novembre a Bologna

Liberamente ispirato a Il dono oscuro nel mondo di chi non vede di John M. Hull.
Una produzione Museo TolomeoMuseomix Bologna, Istituto dei ciechi F. Cavazza ONLUS di Bologna e Associazione per la promozione sociale dell’arte 0GK

24 e 25 novembre 2016
Istituto dei ciechi F. Cavazza, Via Castiglione, 71 Bologna

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“L’incisività delle affermazioni di John Hull, la bellezza del suo linguaggio e la profondità delle riflessioni fanno di questo libro un’opera di poesia e, insieme, di filosofia. Se Wittgenstein fosse diventato cieco, avrebbe potuto scrivere un libro non diverso da questo, per sondare la profondità di una sempre mutevole fenomenologia della percezione”

Oliver Sacks

Questo primo studio è sicuramente un omaggio alla nascita del museo Tolomeo e allo scrittore John M. Hull, un’occasione per intraprendere un viaggio alla ricerca di una forma teatrale capace di misurarsi con alcune delle domande e degli “schizzi di paesaggio” generati dall’opera di Hull.

“…Diventerò anch’io uno spazio vuoto sulle pareti della mia galleria di ritratti?
…Fino a che punto la perdita dell’immagine del volto è connessa alla perdita dell’immagine del proprio io?

Toccare la roccia è un album di schizzi a più voci, a più strati, a più corpi che a tratti coincide con la narrazione di Hull e a tratti ricompone una scrittura che aderisce ai vissuti degli attori non vedenti, ipovedenti e vedenti chiamati a raccontare dei propri dispositivi sensoriali.

Posti limitati, prenotazione obbligatoria, sono previste due repliche per entrambe le giornate del 24 e 25 novembre:
prima replica alle ore 19.15
seconda replica alle ore 21.30

Prenotazioni: info@gruppoelettrogeno.org
Info spettacolo: 345.0698252 – 344.0472609 dalle 15.00 alle 19.00

Materiale Informativo: Cartolina

FUORI E DENTRO. UN ALTRO SGUARDO SUL CARCERE | Dal 4 al 17 novembre a Bologna la terza edizione della Rassegna

Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che. 
(Tratto da Considero valore, in Opera sull’acqua e altre poesie, Erri De Luca)

Torna a Bologna per la terza edizione Fuori e Dentro, un altro sguardo sul carcere, la rassegna culturale che dà ai cittadini l’opportunità di “affacciarsi” sul mondo del carcere da simboliche finestre per vedere cosa c’è realmente dietro quelle mura. Dal 4 al 17 novembre sei appuntamenti in diversi luoghi della città.

Consulta il programma completo della Rassegna >>

fuori-e-dentro_-un-altro-sguardo-sul-carcere

Gruppo Elettrogeno parteciperà nella giornata di  Mercoledì 16 Novembre ore 18.00 ospitato all’ Auditorium del Villaggio del Fanciullo | via Scipione dal Ferro, 4 (ingresso H) | Bologna

IL VOLONTARIATO PER LA GIUSTIZIA RI- PARATIVA
Incontro di sensibilizzazione e promozione in collaborazione con U.E.P.E. (Ufficio Esecuzione Penale Esterna) di Bologna e Ferrara e Gruppo Elettrogeno (Ass. di promozione sociale – progetto I Fiori Blu: musicateatro). Apre l’evento l’Avv. Alberto Pullini, tesoriere di ASVO/VOLABO e consigliere delegato ai temi della giustizia riparativa.

Un incontro info-formativo rivolto alle organizzazioni di Terzo settore per promuovere l’accoglienza di percorsi di giustizia riparativa in cui verrà proiettato il breve video che raccoglie le testimonianze di volontari e cittadini già coinvolti in questo tipo di percorsi. Inoltre Gruppo Elettrogeno presenterà una riflessione sull’esperienza del progetto I Fiori Blu – musicateatro attraverso la proiezione del trailer del concerto spettacolo andato in scena il 30 maggio 2016 al Teatro Auditorium Manzoni. Interverranno i partecipanti al percorso di musica e di teatro, Antonio Amato (Responsabile Area Esecuzione Penale Esterna, U.E.P.E.), Martina Palmieri e Sebastiano Scollo (Gruppo Elettrogeno), attrici, attori e musiciste/i che hanno collaborato al progetto, tema centrale l’inclusione sociale tra arte, professionismo e volontariato in una prospettiva futura.

L’iniziativa Fuori e dentro. Un altro sguardo sul carcere è promossa e realizzata da: AVOC – Associazione Volontari Carcere, Albero di Cirene, ARCI Solidarietà Corticella, Fondazione Uniti per Crescere Insieme onlus, Il Poggeschi per il Carcere, U.V.A.P.Ass.A. – Unione Volontari Al Pratello Associazione di Aiuto, Ausilio Cultura e con Bandiera Gialla, il portale di informazione sociale dell’area metropolitana bolognese; sostenuta e coordinata da VOLABO – Centro Servizi per il Volontariato della Città Metropolitana di Bologna; con il Patrocinio di: Regione Emilia-Romagna, Conferenza Volontariato Giustizia ER; in collaborazione con: Comune di Bologna – Area Benessere di Comunità, Istituzione per l’inclusione sociale e comunitaria don Paolo Serra Zanetti del Comune di Bologna.

Per saperne di più:
Leggi il programma>>
Pagina facebook: https://www.facebook.com/ProgettoFUORIEDENTRO/

Per informazioni:
Simona Boreri | 051 340328 | simona.boreri@volabo.it
Portale VOLABO – Focus Giustizia riparativa

Ufficio stampa:
comunicazione@volabo.it | 051 340328
Michela De Falco 345 5507984 | Violetta Cantori | 328 1531808

Se ci darete il vostro 5per1000 trasformeremo l’acqua in vino!

Anche quest’anno è possibile destinare il 5per1000 dell’imposta annuale ad associazioni di promozione sociale iscritte in apposite liste, senza che vi costi niente di più: Gruppo Elettrogeno c’è! 

Basterà indicare il codice fiscale dell’associazione nella dichiarazione dei redditi: 02012101206

Se ci darete il vostro 5per1000 trasformeremo l’acqua in vino!

Grazie di cuore
Gruppo Elettrogeno

Sette paia di scarpe ho consumate… | Azione teatrale itinerante

Sabato 24 e Domenica  25 Settembre 2016 | repliche alle ore 18.00 e alle ore 21.00
ex Ospedale degli Innocenti (dei Bastardini) – Via D’Azeglio, 41 – Bologna
Il pubblico è atteso in Via D’Azeglio, 45

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Sette paia di scarpe ho consumate…
L’idea del viaggio, della perseveranza, degli obiettivi che “valgono la pena”, ma anche l’atmosfera rarefatta però con rimandi profondi delle fiabe… molte cose sono contenute in questo riferimento, e molte sono le suggestioni che hanno incantato i teatranti della Rete Teatri Soldiali, motivandoli a una nuova e inedita “fatica”, quella della creazione collettiva di una “cosa-che-non-c’è”: un unico “spettacolo” che vede in scena decine di attori e alcuni musici, in un filo narrativo che si dipana attraverso nove diverse stazioni, teso tra la realtà e il sogno della realtà, in una esaltazione del ruolo sociale del teatro, probabilmente frainteso o in parte perduto, nel contemporaneo, “… il cui fine, agli inizi come ora, è stato sempre ed è di porgere, diciamo, uno specchio alla natura; di mostrare alla virtù il suo volto, al vizio la sua immagine, e all’epoca stessa, alla sostanza del tempo, la loro forma e impronta.” (W. Shakespeare, Amleto, atto III, scena II).

Le scarpe sono quelle del “cammina, cammina…” di fiabe che alludono ai lontani versi carducciani, consumate in viaggi d’iniziazione, in avventure con donatori magici e orridi mostri guardiani, in prove straordinarie… le scarpe sono quelle, sempre fuori misura, quando pure ci sono, dei migranti… le scarpe sono babbucce, infradito, scarpine di vetro, zoccoli, stivali dalle sette leghe, scarponi di soldati… le scarpe sono quelle in mucchi nei lager nazisti… sono quelle dei primi passi conservate nei cassetti… le scarpe dicono di noi, dei nostri cammini, faticosi o lievi, controvento, col vento in poppa, dritti o storti, delle nostre mete, reali o immaginate, dei nostri sogni, delle nostre ricerche, delle soste, delle nostre tenaci resistenze…
Queste ed altre suggestioni alimentano “Sette paia di scarpe ho consumate…”, azione teatrale plurale, per pubblico itinerante: un’idea insolita, preziosa e rara, che ha visto la prima presentazione ad Imola (festival DDT) lo scorso maggio, e si presenta a Bologna con varianti in dialogo con nuovi spazi, che in realtà sono spazi antichi (i Bastardini), che immediatamente emanano altre suggestioni…
Voci di bimbi, deposti prima nella ruota, poi affidati a madri poverissime che li allattavano per pochi mesi, cantando rustiche ninne-nanne o canti popolari, preparandosi a lasciarli, con la speranza che trovassero poi una buona famiglia. Furono forse scarpine di lana, o scarpe grosse di servette montanare, scarpe da collegiali per chi rimaneva, tutti comunque accolti da una comunità che, finché ce n’è stato bisogno, ha raccolto i soldi per i suoi bastardini…
A realizzarla sono 12 diversi gruppi teatrali e un gruppo musicale appartenenti alla Rete dei Teatri Solidali della Città Metropolitana di Bologna (www.teatrisolidali.it): in un unico impianto drammaturgico, ma in una successione di performance, si mostrano le diverse poetiche, le differenti pratiche e regie di gruppi accomunati dal lavoro teatrale sui temi delle differenze, dell’inclusione e del disagio sociale. L’azione si sviluppa in un itinerario tra diverse stazioni teatrali che il pubblico segue, accompagnato da attori e musici, partendo da alcuni spazi sotto il portico sulla Via D’Azeglio, per poi entrare dentro il complesso detto “dei Bastardini”, in un piccolo viaggio in vari ambienti e nel cortile, al piano terra.

INGRESSO a INVITO, è necessario confermare la propria presenza inviando una mail a: extravagantis.teatrointegrato@gmail.com
Massimo di 50 persone a replica

Le rappresentazioni sono confermate anche in caso di pioggia

Info:
Cell.: 3392294412 |Email: extravagantis.teatrointegrato@gmail.com