I Fiori Blu festival – settima edizione | Gruppo Elettrogeno

Citazione

dal 12 Novembre al 15 Dicembre 2024 a Bologna

Elaborazione grafica da foto di Barbara Gussoni

I FIORI BLU FESTIVAL – SETTIMA EDIZIONE a cura di GRUPPO ELETTROGENO

dal 12 NOVEMBRE al 15 DICEMBRE – Bologna

 

Giovedì 12 e domenica 15 dicembre 2024 ultime due date per il gran finale della settima edizione de I Fiori Blu Festival: percorso multidisciplinare (teatro-musica-arti visive), realizzato dalla compagnia teatrale e associazione di promozione sociale Gruppo Elettrogeno, rivolto a persone che eseguono o hanno concluso da tempo una Misura Alternativa alla Detenzione o alla Pena, a operatori dell’ambito socio-educativo, loro familiari e amici, a performer anche con disabilità, studenti, musicisti e in genere a persone interessate.

I miti che muovono la narrazione del poema epico Le metamorfosi di Ovidio sono stati accolti, adorati, scherniti, trasfigurati e rigenerati dai performer de I Fiori Blu e dalle molt3 artist3, scrittric3 e attivist3 incontrate durante la settima edizione del festival. Un lungo viaggio dentro l’opera di Ovidio per ritrovarci in territori altri, fertili e poco rassicuranti, dove le mutazioni sono necessarie, senza censure e senza paure, dove i corpi che fanno esperienza di una nuova forma della carne sono portatori di conoscenza.

Giovedì 12 dicembre h 20:30

Convergenze di carne

in dialogo con Marina Cuollo, Gennaro Iorio, Porpora Marcasciano, Manuela Filomena Ottaviani e i performer de I Fiori Blu.

Giovedì 12 dicembre (ore 20.30), le sale della Biblioteca Luigi Spina-Casa Gialla, ospitano l’incontro Convergenze di carne. In dialogo con Marina Cuollo, Gennaro Iorio, Porpora Marcasciano, Manuela Filomena Ottaviani e i performer de I Fiori Blu. Ancora una volta si attraversano Le metamorfosi di Ovidio, il filo rosso di questa edizione del festival, con nuove parole che si fanno corpo.

Marina Cuollo, scrittrice, TEDx speaker, conduttrice, editorialista e consulente D&I. Collabora con diverse testate, tra cui Vanity Fair, e si occupa di rappresentazione della disabilità in ambito mediale.

Porpora Marcasciano, attivista militante è tra le fondatrici del MIT di cui è Presidente onoraria. Attualmente è consigliera comunale a Bologna e presidente della Commissione Parità e pari opportunità. Ha pubblicato diversi libri, uno tradotto in inglese per USA e Canada. Nel 2015 Amnesty International le conferisce la targa come attivista Diritti Umani. Ha messo in scena lo spettacolo “Il sogno e l’utopia” ed ha partecipato come interprete e coautrice a due film sulla sua vita.

Manuela Filomena Ottaviani, filosofa, scrittrice, danzatrice e teatrante afferisce alla cattedra di Filosofia Morale dell’Università degli studi di Bologna e docente a contratto per la facoltà Arts du Spectacle dell’Université di Arras. Collabora con Eugenio Barba e l’Odin Teatret. Dirige dal 2022 la compagnia Botteghe Spinoza 38 del Centro Internazionale di Studi Spinoziani SIVE NATURA. La sua ricerca è tra teatro e filosofia.

Gennaro Iorio, docente di filosofia e storia presso il liceo Galvani di Bologna, conduttore radiofonico – Radio Oltre, collaboratore della rivista culturale I martedì, consulente filosofico formato presso la scuola Phronesis.

Dove: Biblioteca Luigi Spina-Casa Gialla. Via Casini 5, 40127 Bologna, h 20:30.

Come arrivare: bus 20, 14C capolinea Pilastro | bus 55, 35 fermata Pilastro | parcheggio per persone con disabilità su via Casini.

Entrata libera fino a esaurimento posti

Domenica 15 dicembre h 20:00

I Fiori Blu Art Factory presenta

Creaturə | terzo studio

regia Martina Palmieri

musica live Gino Generoso Pierascenzi, Mariana Oliboni, Fabio Tricomi e le musicist3 de I Fiori Blu

Domenica 15 dicembre (ore 20.00) al TPO (via Casarini 17/5, Bologna) I Fiori Blu Art Factory presenta Creaturə, terzo studio, spettacolo che conclude la trilogia in forma di studio ispirata a Le metamorfosi di Ovidio, consolidando la collaborazione con TPO di Bologna, con la regia di Martina Palmieri, parole di Martina Palmieri e i performer, musica live Gino Generoso Pierascenzi, regia video di Luca Mazza. Con performer, musicistз e sonorizzatricз I Fiori Blu: Lucia Agostinelli, Antonio Amato, Nicole Benvenuto, Irene Balbo, Mariolina Borioni, Diego Centinaro, Lucio Coluccia, Anna Francesca Crifò Antonello, Adriano De Blasi, Stefano Fanton, Patrizia De Feudis, Camilo De La Cruz, Filomena Forleo, Stefania Gallusi, Silvia Gandolfi, Pietro Giunta, Silvia Guberti, Gennaro Iorio, Marilù Lodi, Fabio Martini, Andrea Mezzetti, Antonietta Nesta, Costantino Piantoni, Barbara Tosca Rodi, Sebastiano Scollo, Mimmo Suriano, Fabio Tricomi, Catalina Ionela Troaca, Martina Vignoli, Tatiana Vitali, Angela Zini.

Le Creaturə sono guide, custodi, fari, conduttori, protettori di corpi splendenti con predisposizioni folgoranti, complesse e controverse. Rappresentano la luce che illumina gli intenti di una comunità che, non solo si prende cura di chi ha bisogno, ma intende rigenerarsi attraverso chi porta esperienza di alterità, veggenza, ferita, fatica. Le Creaturə hanno attitudini ineguagliabili che sprigionano l’esperienza e la conoscenza necessarie per affrontare il domani. Le Creaturə si svelano attraverso il fare, ma a tratti qualcosa sfugge al controllo durante le attività di conforto e di lavoro. Questi strappi, bagliori, accendono e rivelano le immagini della fotografa Barbara Gussoni, il cui progetto fotografico è parte integrante e vibrante dello spazio scenico.

21 scatti del più corposo lavoro fotografico Come il teatro irrompe nel quotidiano, che Barbara Gussoni ha realizzato per lo spettacolo Creaturə, sono diventati una mostra allestita per l’occasione nei locali del TPO.

Entrambi gli appuntamenti sono tradotti nella lingua dei segni.

Progetto I Fiori Blu: percorso multidisciplinare (teatro-musica-arti visive), realizzato dalla compagnia teatrale e associazione di promozione sociale Gruppo Elettrogeno, rivolto a persone che eseguono o hanno concluso da tempo una Misura Alternativa alla Detenzione o alla Pena, a operatori dell’ambito socio-educativo, loro familiari e amici, a performer anche con disabilità, studenti, musicisti e in genere a persone interessate.

Collaborazioni I Fiori Blu – settima edizione: U.I.E.P.E. (Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna) D.G.M.C. Ministero della Giustizia, Quartiere Navile, Ufficio del Garante per i diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Bologna, Settore Cultura e Creatività e Settore Biblioteche e Welfare culturale del Comune di Bologna. MIT Movimento Identità Trans, Associazione Centro Documentazione Handicap e Coop. Accaparlante, 16e49, Istituto dei ciechi F. Cavazza di Bologna, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS – Sezione territoriale di Bologna, Cefal Emilia-Romagna Soc. Coop., Kilowatt Soc. Coop, Atash Aps, Làbas, Tpo, Gorki12, Neu Radio (Ass.Humus), Radio Città Fujiko, Radio Oltre, Visual Lab. Con il contributo di: Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna.

Un ringraziamento al Settore Biblioteche e Welfare culturale del Comune di Bologna, in particolare alla Biblioteca Luigi Spina-Casa Gialla per l’ospitalità.

Dove: TPO – Via Casarini 17/5 – 40131 Bologna.

Bus: 19 e 86 fermata Saffi, 29 e 35 fermata Casarini. Locali accessibili. Entrata libera fino a esaurimento posti

Per info: info@gruppoelettrogeno.org | www.gruppoelettrogeno.org

Progetto Grafico: Vittoria Pasca Raymondi

Ufficio stampa: Rossella Gibellini PEPITApuntoCOM

EVENTI PASSATI:

Martedì 12 novembre h 20:30

I Fiori Blu Art Factory in concerto | Live acustico

L’ensemble sarà costituito da voci polifoniche, strumenti della tradizione colta e popolare, risuonatori materiali provenienti dal mondo extramusicale.

Il progetto musicale, avviato nel 2012 nell’ambito della formazione multidisciplinare de I Fiori Blu, per questa occasione presenterà una selezione di musiche originali, arrangiamenti e contaminazioni tra i mondi della musica colta e popular, rappresentativa del percorso intrapreso dal gruppo in tutti questi anni.

In collaborazione con Biblioteca Luigi Spina-Casa Gialla

musicist3: Angela Albanese, Decio Biavati, Giovanni Calcaterra, Sabrina Catter, Camilo De La Cruz, Stefano Fanton, Giovanni Fini, Filomena Forleo, Stefania Gallusi, Pietro Giunta, Alessandra Giuralongo, Silvia Guberti, Gianmario Merizzi, Antonietta Nesta, Massimo Privitera, Sebastiano Scollo, Candace Smith, Fabio Tricomi, Alessandro Urso, Martina Vignoli.

Dove: Biblioteca Luigi Spina-Casa Gialla. Via Casini 5, 40127 Bologna, h 20:30.

Come arrivare: bus 20, 14C capolinea Pilastro | bus 55, 35 fermata Pilastro | parcheggio per persone con disabilità su via Casini

Entrata libera fino a esaurimento posti

PRIMI SCATTI FOTOGRAFICI

ph. Barbara Gussoni
ph. Barbara Gussoni
ph. Barbara Gussoni
ph. Barbara Gussoni
Ph. Barbara Gussoni

LUMI – secondo studio | Gruppo Elettrogeno

Citazione

Gruppo Elettrogeno

presenta

LUMI – secondo studio

ispirato a Le Metamorfosi di Ovidio

nell’ambito del progetto I Fiori Blu festival – settima edizione

Domenica 19 maggio 2024 ore 19.00

Pala Pilastro

Via Luigi Pirandello 11 Bologna

Io sono il più grande, l’ho detto prima ancora di sapere che lo fossi.”

Muhammad Ali

La boxe è qualcosa di innaturale perché si fa sempre tutto al contrario:

invece di allontanarti dal dolore,

come farebbe qualsiasi persona sana… gli vai incontro.”

(dal film Million Dollar Baby)

Gruppo Elettrogeno presenta Lumi secondo studio, ispirato a Le metamorfosi di Ovidio, dopo aver portato in scena un primo lavoro a dicembre 2023 nell’ambito della settima edizione del progetto I Fiori Blu.

I performer prenderanno spazio, movimento e voce in un luogo speciale, solitamente destinato ad altri usi, sprigionando elementi del corpo atletico in dialogo con il corpo ‘extratletico’, in assonanza con le pratiche pugilistiche e di pattinaggio.

Le periferie riempiono i nostri cuori, le periferie piene di speranza, luoghi di convivenza estrema, di ricchezza di relazioni, di costruzioni bizzarre ai confini tra bisogni e desideri, tra sopravvivenza e piacere: qui vogliamo stare a coltivare giardini di fiori mitici al riparo da qualsiasi forma di mistificazione.

Gli antichi miti greci continuano a confrontarsi coi performer de I Fiori Blu (o è il contrario?), confinati in una dimora terrena che, seppur accogliente, è assai più modesta del fastoso Olimpo. E la coabitazione non è semplice, non lo è mai. La loro forza è comunque fuori discussione: sono qui, sono tra noi, sono ovunque.

I versi di Ovidio stupiscono per la loro bellezza e illuminano il lavoro teatrale, senza spegnersi mai. I miti sono lumi che provocano i performer che li incarnano, talvolta li abbagliano e fanno a pugni con le loro credenze e coi loro armadi di segreti stipati.

E come vengono, sanno scivolare via, i miti, pattinando.

I musicisti de I Fiori Blu sostengono gli incontri in scena attraverso sonorità ricercate e sviluppate sin dalle prime sperimentazioni; le loro frecce si intrecciano con le traiettorie di una narrazione collettiva in cui tutto si tiene, per necessità e desiderio.

L’esplorazione de Le metamorfosi, in cui i performer si sono immersi, ha restituito uno sguardo rovesciato sulle posizioni di genere, suggerendo un gioco di capovolgimenti degli stereotipi già in movimento e in evidenza nell’opera di Ovidio.

I Fiori Blu settima edizione è un percorso di formazione pluridisciplinare, avviato nel 2012: coinvolge performer anche con disabilità, persone che accedono alle misure alternative alla detenzione o alla pena, operator3 dell’ambito educativo e sociale, student3, artist3, musicist3.

Collaborazioni I Fiori Blu: U.I.E.P.E. (Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna) D.G.M.C. Ministero della Giustizia, Quartiere Navile, Ufficio del Garante per i diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Bologna, Biblioteca Luigi Spina, Università di Bologna (prof.ssa Elena Malaguti), Associazione Sportiva Spring pattinaggio, Associazione Centro Documentazione Handicap e Coop. Accaparlante, 16e49, Istituto dei ciechi F. Cavazza di Bologna, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS – Sezione territoriale di Bologna, Cefal Emilia-Romagna Soc. Coop., Cronopios, Kilowatt Soc. Coop, Atash Aps, Làbas, Tpo, Neu Radio (Ass.Humus), Radio Città Fujiko, Radio Oltre, Visual Lab.

Con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna

In collaborazione con Comune di Bologna | Settore Cultura e Creatività

Lumi è dedicato a Rita Fazzello che ogni giorno della sua vita ha dedicato pensieri e azioni alla sue comunità

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Biglietti in vendita su Vivaticket [clicca qui] e in tutti i punti vendita indicati sul sito. Ingresso €12.00+dp

Ufficio stampa
Rossella Gibellini/PepitapuntoCom | info@pepitapuntocom.it

Gruppo Elettrogeno

info@gruppoelettrogeno.orgwww.gruppoelettrogeno.org

Figli di una cavalcata – Gruppo Elettrogeno | KW Summer Closing Party

15 Settembre 2017  | Le Serre Dei Giardini Margherita
nell’ambito della rassegna estiva Kilowatt Summer

La performance, della durata di mezz’ora circa, si terrà
alle 18.30 con repliche alle 19.00 e alle 19.30
Ingresso gratuito

20292830_821144214708208_2155638775903596605_n“sono un taglio netto, sono il pensiero che svanisce e la voglia di vincere che resta, sono l’orgoglio eroico, l’orgoglio cieco, l’orgoglio greco, l’orgoglio che viene dall’Africa, dall’Europa, dall’Asia e dall’America insieme, sono la terra che gira e resta ferma …”

Parla il Minotauro, si presenta a più voci, figlio di un dio, figlio di una cavalcata destinata a scoperchiare le vite di tutti coloro che hanno desiderato per lui una casa a prova di uscita. Agitate esistenze trasposte una nell’altra, gli abitanti di questo mito avanzano insieme e condividono parole correnti che divampano nei petti.

“e allora alcuni mi vorranno salvare, altri assassinare, altri truccare, altri denudare, rifare,denunciare, volete una bella panoramica sul mio labirinto 24 ore su 24?…”

Regia: Martina Palmieri
Parole: Martina Palmieri, gli attori e le attrici della compagnia Gruppo Elettrogeno – Orbitateatro e laboratorio di teatro A occhio e croce
Con gli attori di Gruppo Elettrogeno-Orbitateatro: Mariolina Borioni, Lucio Coluccia, Pasquale di Flaviano, Marilena Lodi, Fabio Martini, Zed Miscea, Elisa Ruffo, Matteo Stefani, Angela Zini
e i partecipanti del laboratorio A occhio e croce nell’ambito del progetto l’Arte della trasformazione: Chiara Bellone, Elena Curiale, Marco Longo, Costante Piantoni, Laura Rendesi, Caterina Romano, Martina Scivoletto, Morena Viglietti.

Una produzione: Gruppo Elettrogeno e la Rete dei Teatri Solidali della Città metropolitana di Bologna.

Galleria fotografica

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Kilowatt Summer è la rassegna estiva curata da Kilowatt all’interno de Le Serre dei Giardini. In uno spazio riqualificato e restituito alla città, Kilowatt Summer propone serate di musica, cinema, incontri letterari, workshop, attività per bambini ed un servizio bistrot offerto da Vetro, lo spazio di ristoro delle Serre.
http://kilowatt.bo.it/

Aperto tutti i giorni: lun / ven 08.00 – 24.00; sab / dom 09.00 -24.00
Ingresso: Via Castiglione 134 e via Polischi 9.

Tutti gli eventi:
https://www.facebook.com/kilowattbologna/events

Re-Fuso di Gruppo Elettrogeno | 2 Aprile | LOFT/Kinodromo >>ERROR DAY 2017

4° Edizione ERROR DAY – Giornata mondiale dell’errore
1 e 2 Aprile 2017

Domenica 2 Aprile 2017
RE-FUSO
di Gruppo Elettrogeno-Orbitateatro
In collaborazione con LOFT / Kinodromo – via San Rocco 16, Bologna
repliche ore 20:00/21:00/22:00
Ingresso con tessera AICS

Error Day - 1, 2 aprile 2017

Azione performativa rintracciata dall’opera di Ionesco Il Re muore.
Al centro del lavoro, sospetti di personaggi che coltivano il desiderio d’appartenere a qualcosa che sopravviva al tempo e alle scorie prima di abbandonarsi ad un ultimo viaggio.
Un Re inetto, ne pesce ne carne,
immobile, colpevole d’omissione,
2 regine x 1,
la serva, la sua parrucca e la sua finta analista.
Con gli attori non vedenti, ipovedenti e vedenti della formazione artistica Orbitateatro

Regia: Martina Palmieri – Get
Parole: Martina Palmieri e le attrici e gli attori di Get – Orbitateatro
Camera: Marilena Lodi – Get
Mixer video: Francesco Burlando
Visual Lab attrezzatura video

Una produzione: Gruppo Elettrogeno, Museo Tolomeo – Museomix Bologna, Istituto dei ciechi F. Cavazza ONLUS di Bologna, Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti, Sezione provinciale di Bologna e Teatri Solidali.

RegineIl re muore

INFO
Prenotazione obbligatoria: info@gruppoelettrogeno.org
3 repliche: ore 20:00 | 21:00 | 22:00 per un massimo di 30 persone a replica.

Allegati
– Foto di Claudio Renna: [Regine] | [Il re muore]
– Programma 4° edizione Error Day 2017: [PDF]

Link utili:
http://www.errorday.it/ | http://www.kinodromo.org/ | http://www.gruppoelettrogeno.or

A occhio e croce – laboratorio di teatro 2017

“…nel precipizio di un furore senz’argine
impossibile da barricare
ho tinto l’istante d’un sanguigno
somigliante al mio…”

Mariangela Gualtieri
da Caino, Giulio Einaudi Editore, Torino 2011

banner-a-occhio-e-croce-lab-di-teatro-2017A occhio e croce, laboratorio di teatro a cura di Gruppo Elettrogeno, nell’ambito del progetto l’Arte della trasformazione 2017, rivolto a persone non vedenti, ipovedenti e vedenti

Il percorso di quest’anno mette al centro del lavoro la necessità di dare continuità alla ricerca di nuove architetture dell’azione, nuovi dispositivi del teatro praticato e dello spazio scenico che si dilata e si ridefinisce secondo una diversa funzione e rapporto tra l’essere non visivo e l’essere visivo.
L’occhio interno è capace di ridare corpo a una sostanza che è sempre più complessa e al tempo stesso familiare, che libera dalle parole correnti, dai meccanismi del corpo conosciuto, dall’attesa del giudizio e capace di introdurci in un nuovo sistema dei sensi in vista di una differente predisposizione.

Il percorso, inoltre, si pone l’obiettivo di introdurre alla pratica teatrale: allenamento fisico e vocale, improvvisazione, elaborazione dei materiali teatrali proposti.

Il laboratorio fa parte delle attività di formazione del progetto l’Arte della trasformazione, che dal 2008 realizza e produce spettacoli. Nel 2011 nasce la compagnia Orbitateatro.

A occhio e croce è rivolto a persone non vedenti, ipovedenti e vedenti.
Non è necessaria alcuna precedente esperienza teatrale.

INCONTRO PRELIMINARE GIOVEDI’ 16 FEBBRAIO ORE 20.30.
Gli incontri si svolgeranno ogni giovedì sera dalle ore 20.30 alle 23.00, presso la palestra dell’Istituto F. Cavazza, in via dell’Oro 3 – Bologna.

Si consiglia di indossare abiti comodi e di portare un paio di calzini.

In collaborazione con
Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti, Sezione provinciale di Bologna, Istituto dei ciechi Francesco Cavazza ONLUS di Bologna, Museo Tolomeo – Istituto dei ciechi Francesco Cavazza ONLUS di Bologna.

E’ preferibile inviare una mail o telefonare per confermare la propria presenza all’incontro preliminare

info:
artedellatrasformazione@gmail.com
www.gruppoelettrogeno.org
www.facebook.com/gruppoelettrogeno.teatro/
+39 345 0698252

Cartolina promozionale: Fronte | Retro

Il progetto “l’Arte della trasformazione” 2017 è dedicato al professor Maurizio Giuffredi

 

L’incanto verso – laboratorio di teatro

Nell’ambito del progetto l’Arte della trasformazione 2015/16

Incontro preliminare giovedì 26 novembre ore 20.40
Palestra Istituto F. Cavazza di Bologna – Via dell’Oro, 3

[…] e alla luce di un tempo che inizia
la luce di chi è ciò che non sa.

Pier Paolo Pasolini.
(Il canto popolare, Meridiana, Milano 1954)

L'incanto verso - laboratorio di teatro nell'ambito del progetto l'Arte della trasformazione 2015/16

*elaborazione grafica a cura di Daniela Silvi

L’incanto verso – laboratorio di teatro rivolto a persone non vedenti, ipovedenti e vedenti
Il contesto del laboratorio può diventare un luogo in cui esplorare e ridefinire fenomeni di trasformazione legati alla propria corporeità, alle relazioni, all’identità artistica, attraverso l’apprendimento del linguaggio performativo, verso l’incanto di un cambiamento.

Il percorso si pone l’obiettivo di introdurre alla pratica teatrale mediante allenamento fisico e vocale, improvvisazione, elaborazione dei materiali teatrali proposti.
L’incanto verso, nuova edizione del laboratorio, rappresenta per noi un’occasione di incontro con i linguaggi personali dei partecipanti, fiduciosi che possano contribuire ad arricchire e mutare la ricerca teatrale che impegna Gruppo Elettrogeno in questo momento.

Il percorso si sviluppa attraverso la ricerca di una possibile estetica non visiva, che la compagnia porta avanti dal 2008 insieme agli attori di Orbitateatro, formazione artistica costituita nel 2011 da alcuni partecipanti ai laboratori de l’Arte della trasformazione, progetto di formazione e produzione di spettacoli.

Incontro preliminare giovedì 26 novembre ore 20.40
Gli incontri si svolgeranno ogni giovedì sera dalle ore 20.30 alle 23.00
presso la  palestra dell’Istituto F. Cavazza in via dell’Oro 3 – Bologna.

In collaborazione con
0GK, Associazione internazionale per la promozione sociale dell’arte,
Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti, Sezione provinciale di Bologna,
Istituto dei ciechi Francesco Cavazza di Bologna. 

Il progetto “l’Arte della trasformazione” 2015-16 è dedicato al professor Maurizio Giuffredi

Info e iscrizioni:
E’ preferibile inviare una mail o telefonare per confermare la propria presenza all’incontro preliminare o, nell’impossibilità di essere presenti, di esprimere l’interesse a partecipare al percorso.

artedellatrasformazione@gmail.com | gruppoelettrogeno.org
+39 344 0472609 – +39 345 0698252

Questa non è una primavera tranquilla

Primo studio di Gruppo Elettrogeno – Orbitateatro

Lunedì 22 Giugno | ore 21.00
Chiostro del Carracci
San Michele in Bosco, via Pupilli 1 – Bologna
(complesso Rizzoli entrata dalla portineria ospedaliera)

Evento ospitato alla 5° edizione del Festival In & Out-La cultura in Condominio
Teatro e arti performative in luoghi insoliti –
Cibarsi corpo e mente

Questa non è una primavera tranquilla banner GET

Composizione grafica di Roberto Ruager

Questa non è una primavera tranquilla | primo studio, realizzato quest’anno per il Festival In & Out – La Cultura in Condominio, è liberamente ispirato a Porcile di Pier Paolo Pasolini.
L’opera di Pasolini è stata il varco che ci ha permesso di entrare in un  luogo dove molti di noi non sarebbero probabilmente mai entrati: lo abbiamo fatto banchettando nell’occasione di un compleanno, oscillando la testa tra negazione e affermazione, con senso di inadeguatezza, e il peso di alcuni passaggi della storia che ci appartengono, o almeno così dovrebbe essere. Con ingenuo sollazzo, con un sottile desiderio di misurare le nostre esistenze con quella di Julian, ubbidiente e disubbidiente; ricalcando il nostro vissuto, la nostra scrittura su alcuni dei personaggi dell’opera, commestibili e non commestibili.
Se fossimo sazi e appagati, senza alcuna tensione legata al retrogusto del dubbio, saremmo pronti per il menù completo, e non ci troveremmo a presentare un primo studio ispirato all’opera di Pasolini. Il cibo delle volte riempie solo temporaneamente, confortandoci nelle parti molli, e regalandoci nuove energie; ma non possiamo escludere il generarsi di una rivolta del cibo che, qualora avesse luogo, ci imporrebbe un necessario rovesciamento di prospettive rispetto al nostro pasto convenzionale. Che sia anche l’inizio di una rivolta dell’intima natura?
Ciò che ha attratto la nostra attenzione non risiede unicamente nel testo teatrale Porcile, ma anche in buona parte nella radice delle predisposizioni di ognuno degli attori verso il cibo, inteso come strumento di evocazione per eventi che hanno imposto una mutazione al corso delle nostre vite. Il cibo testimone fedele della paura che divora il desiderio, o del desiderio che divora il coraggio, il cibo che ci vuole vulnerabili di fronte a un rito in cui esso stesso è protagonista (rito che noi umani condividiamo con gli altri animali).
Protagonisti di Questa non è una primavera tranquilla sono gli attori, ipovedenti, vedenti e non vedenti di Orbitateatro, formazione artistica costituitasi nel 2011 nell’ambito del progetto l’Arte della trasformazione, curato da Gruppo Elettrogeno, in collaborazione con l’Associazione per la promozione sociale dell’arte 0GK, l’Istituto dei ciechi F. Cavazza di Bologna, l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti Sezione provinciale di Bologna.

Per maggiori info sullo spettacolo
Gruppo Elettrogeno: info@gruppoelettrogeno.org | www.gruppoelettrogeno.org

Festival In & Out-La cultura in Condominio | 5° edizione 13 giugno – 4 luglio 2015
Scarica il programma completo del Festival [.pdf]
Maggiori info sulla serata: www.laculturaincondominio.blogspot.it |  teatrodeimignoli@alice.it